Il nostro percorso

La Lega Italiana dei Diritti dell’Animale è nata a Roma nel 1977, quando l’animalismo non era una moda ma un’utopia. Scopo precipuo dell’Associazione era incentivare la comune sensibilità nei confronti della natura, affermando che tutti gli esseri viventi possiedono dei diritti intrinseci che nessuno può negare loro, e che l’uomo non deve ritenersi una sorta di dittatore della sfera biologica che divora e distrugge le altre forme di vita, ma un garante di un delicato equilibrio la cui alterazione porta alla rovina.

A livello nazionale, la LIDA è stata l’Associazione che ha rappresentato l’Italia nella stesura della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale” (Unesco, 1978) ed ha contribuito all’istituzione del Ministero dell’Ambiente. In questi anni ha portato avanti campagne di sensibilizzazione contro le feste sadiche, le macellazioni rituali, la vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo, i trasporti di animali vivi per la macellazione, il traffico di animali verso il nord Europa, la tutela dell’ambiente (nel 1992 ha partecipato alla Conferenza Mondiale di Rio de Janeiro per ambiente e sviluppo). Dal 1986,con decreto del Ministero della Sanità, la LIDA è membro della Commissione Tecnica per la protezione degli animali in allevamenti e macelli, dal 1987 è riconosciuta come Associazione di Protezione Ambientale dal Ministero dell’Ambiente. Nel 1995 ha dato vita ad un proprio sito internet ed alla pubblicazione del periodico: “L’Animalista”. Il messaggio lanciato da Roma è stato raccolto nel corso degli anni in tutta Italia, attualmente le Sezioni della LIDA sono 40, in Sardegna è presente a: Sassari, Olbia e  Ittiri. A Sassari la LIDA è nata nel 1987 e da subito si è posta come obiettivo prioritario la lotta al randagismo. Dal 1989, su un terreno di oltre 8000 mq è iniziata la costruzione di un rifugio per animali in difficoltà che risponde ai più moderni criteri di sanità e zoofilia ed è stato edificato senza una lira di contributo pubblico. Il rifugio è dotato di infermeria e sala operatoria completamente attrezzate, oltre che delle normali indispensabili strutture, ed ospita attualmente circa 274 cani. Ultimi lavori eseguiti sono la realizzazione di un depuratore, la strada d’accesso e altri confortevoli box. La struttura della LIDA è stata l’unico punto di riferimento delle Istituzioni quando, nel 1995, in ottemperanza alle leggi regionali, è partita in città la prima campagna contro il randagismo degna di una società civile. Da allora sono stati soccorsi numerosissimi animali e sterilizzate oltre 2000 bestiole tra cagne e gatte (maschi compresi), è stata svolta profilassi anti-echinococcosi e leishmaniosi, ed è dal rifugio della LIDA che è partita l’anagrafe canina. Il tutto grazie alla convenzione col Comune di Sassari, che ha permesso l’attività dei Servizi Veterinari della ASL. Nel 1999 e nel 2000, si è vissuto un momento molto critico dal punto di vista economico per via dell’assenza di fondi nel bilancio comunale e di un regolamento regionale (ora annullato da una sentenza del T.A.R. a cui si sono rivolti i nostri Legali) che non riconosceva come rimborsabili le spese sostenute per gli operatori, indispensabili per l’ordinaria conduzione della struttura. A turbare ulteriormente la serenità ha contribuito la campagna promossa contro il rifugio dai vicini che, disturbati dall’abbaiare dei cani, non paghi di tre esposti archiviati dalla Procura della Repubblica, nel 1997 ci hanno fatto causa, per perderla dopo tre anni di battaglie. Contemporaneamente  la LIDA ha portato avanti numerose battaglie sul piano ideologico: per l’approvazione della Legge Nazionale 281/91 sul randagismo e delle conseguenti Leggi Regionali 21/94 e 35/96, per la modifica dell’art. 727 c.p. sul maltrattamento degli animali, contro le feste sadiche spagnole e quelle sarde, la sperimentazione animale, il traffico di animali verso il Nord Europa, i test cosmetici su animali, lo sfruttamento degli animali in circhi e bancarelle. Molte sono state le azioni legali intraprese: contro sindaci inadempienti in materia di randagismo, maltrattatori di animali, ordinanze anti-cani dei Comuni di Monti e Sedilo, mancati rimborsi regionali agli allevatori vittime di cani inselvatichiti, canile-lager di Olbia in ogni occasione possibile: Fiera Campionaria, Fiera del Volontariato, Domeniche Ecologiche, Mostre Cinofile, Mercatino dei Giovani, la LIDA è stata presente con un proprio stand finalizzato all’educazione zoofila ed alla raccolta di fondi. Ha condotto numerose campagne anti-abbandono e pro-adozione, ha promosso la “Marcia per i Diritti degli Animali” il giorno di S.Francesco dal 1996.. Nel 1998, in coincidenza col ventennale dalla fondazione a Roma ed il decennale a Sassari, ha organizzato presso il Palazzo della Provincia una mostra celebrativa affiancata ad iniziative di educazione zoofila ed ambientale portate avanti con la collaborazione di ASL ed Istituto Zooprofilattico. Alla mostra era abbinato un concorso per bambini che ha visto l’entusiasta partecipazione di oltre 100 elaborati, raccolti in un numero speciale de “L’Animalista” interamente dedicato alla Sardegna. Nel 2001 alcuni volontari della LIDA hanno partecipato al 1° Corso per Guardie Zoofile organizzato dalla ASL n.1, con la quale collaborano attivamente nelle attività di controllo ed hanno la qualifica di Pubblico Ufficiale. Dal 2000 il Coordinamento Nazionale LIDA è stato trasferito e, nello stesso anno, è stata formalizzata la nascita del Comitato Giovani, avente finalità prioritaria di educazione ambientale-zoofila e di sensibilizzazione. Una nostra grande conquista è l’istituzione, nel 2003, del servizio di pronto soccorso (la Legge demanda alle A.U.S.L. tale compito) 24 ore su 24, per cui, grazie ad una convenzione di concerto tra A.U.S.L.- COMUNE di SASSARI- L.I.D.A, per prestare soccorso agli animali feriti e comunque in difficoltà, avvalendoci di personale altamente specializzato , su ordine di servizio dell’AUSL, siamo stati a disposizione dei Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri su tutto il territorio dell’AUSL n° 1 sino al 15/06/ 2011.

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